Il roast beef? Lo mangiavano a Natale i nobili di Parma nell’Ottocento!

Provate a immaginare una sera d’inverno a cena alla Corte dei Conti Sanvitale di Fontanellato, nel parmense. Un paio di secoli fa. Buone pietanze servite a tavola avevano grande importanza per la dinastia. I nobili si sedevano tutti insieme attorno al desco imbandito alle 17, all’incirca a metà pomeriggio. E quel desinare era per loro il pranzo, mentre la colazione veniva servita alle 11.
Il dato emerge da un documento proveniente da una collezione privata che illustra il menù di Casa Sanvitale nell’Ottocento, firmato dal Maestro di Corte Feldman.
La minuta è riportata nella pubblicazione “Fontanellato, una corte di pianura”, guida curata dal professor Mario Calidoni, storico del territorio, e dal professor Marzio Dall’Acqua.

Scopriamo così che il roast beef, oggi come allora, era molto apprezzato.

L’azienda agricola An.fo.ra. di Fontanellato – marchio Sapoeri – fa gli Auguri di Buone Feste proponendovi una chicca: l’antico menù di Casa Sanvitale.

La minuta, scritta a mano, indica tra le pietanze del pranzo gnocchi al sugo e costolette ingrilliate, alle 11. Alle 17 venivano serviti invece: minestra crochette di semola, antipasto, cappone farcito alle lasagne, uova in basalik, roast beef allo spiedo, insalata e radicchielli. Il tutto seguito da un sostanzioso dessert.

E voi ce la fareste a mangiare uno dopo l’altro questi piatti sostanziosi?

Dagli occhi al cuore, Buone Feste e Buon Anno Nuovo!

Andrea, Francesco, Michele, Rita, Sandro