Sono tre gli ingredienti fondamentali per la perfetta “Rosa di Parma”. Lo hanno detto durante lo show cooking in omaggio alla Città Ducale, nella Bottega Italiana “La Cantina della Parma” di via Bixio (al civico 41, nell’Oltretorrente colorato e vivace) tre autorevoli voci in materia di enogastronomia: lo chef Andrea Nizzi ed i critici enogastronomici Sandro Piovani e Andrea Grignaffini.
rosa parmaIl primo, lo chef Nizzi, ha posto l’accento sulla carne: “Scelgo carne Sapoeri anche nel mio ristorante “12 Monaci” a Fontevivo, inserito nel circuito dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza. A mio parere il segreto della Rosa di Parma è tutto nella tenerezza, nel sapore e nella bontà della materia prima: la carne. Nella realizzione rispetto la tradizione”. Provare per credere: come? Ordinate la carne di filetto per fare La Rosa di Parma da Michele e Rita in bottega oppure andatela a mangiare (già cucinata) al Ristorante 12 Monaci. Assaggiate. Fateci sapere!

Il secondo, l’amatissimo critico enogastronomico Sandro Piovani (firma la rubrica Gusto sulle pagine del quotidiano di Parma “La Gazzetta di Parma”) ha posto l’accento sulla carne e la forchetta sul Prosciutto Crudo: “E’ un matrimonio strepitoso, ricco di sapore”.

Il terzo, il critico enogastronomico Andrea Grignaffini (reduce dai successi a Vinitaly 2014 e protagonista al talent televisivo Cuochi e Fiamme su La7) ha fatto un elogio alla carne, al prosciutto crudo ma anche al Parmigiano Reggiano, ricordando le origini della ricetta La Rosa di Parma. La inventò lo chef Franco Soncini, detto “Baule”.
Nel 1998 andò in pensione ma continuò a dispensare tutta la sua maestria anche in tv davanti alle telecamere di Rete 4.
“Cuoco molto conosciuto e apprezzato in città e non solo, ha seguito la nazionale italiana di calcio dal 1994 al 2002. Il suo primo locale fu proprio in Oltretorrente in borgo Cocconi negli anni Sessanta, poi nel 1978 aprì l’Hostaria ai Cavalli a Lemignano. E’ stato l’alfiere della cucina parmigiana nel mondo partecipando a grandi eventi internazionali. Sua l’invenzione della Rosa di Parma”.

Francesca Maffini – @fmfeye