“Dopo i falsi allarmi lanciati sulla carne è importante l’intervento di sostegno degli allevamenti italiani che in Italia generano nella filiera 180mila posti di lavoro in un settore chiave del made in Italy a tavola, che vale da solo 32 miliardi di euro, un quinto dell’intero agroalimentare tricolore”: lo dice il Presidente di Coldiretti Roberto Moncalvo nel commentare positivamente su www.parma.coldiretti.it l’approvazione degli emendamenti Oliverio e Guidesi alla legge di Stabilità che consentono di aumentare la compensazione Iva sulle carni bovine e suine (passando rispettivamente a 7,7 per cento e all’8 per cento), destinando al comparto ulteriori 20 milioni di euro in un momento particolarmente delicato per la zootecnia italiana.

Si tratta di difendere – sottolinea la Coldiretti – il primato italiano a livello europeo per numero di prodotti a base di carne “Doc”, con l’Italia che può contare su ben 40 specialità di salumi che hanno ottenuto la denominazione d’origine o l’indicazione geografica.

“E’ inoltre molto importante riuscire ad estendere l’obbligo di indicare la provenienza delle carni in etichetta per dare al consumatore la massima conoscenza possibile della filiera – spiega Andrea Andrei, portavoce dell’Azienda Agricola An.Fo.Ra. con punto vendita diretto a Parma, in via Bixio, nella bottega La Cantina della Carne – Bottega Italiana (circuito Campagna Amica – Coldiretti) -. La nostra azienda agricola AN.FO.RA., in provincia di Parma si impegna ogni giorno a produrre carni bovine e suine di eccellente qualità attraverso il rispetto delle tradizioni della nostra terra. Le nostre vitelle vengono acquistate all’età di circa sei mesi presso aziende agricole della pianura piemontese e presso aziende agricole della nostra zona. Sono tutte italiane, figlie di bovine da latte e di tori selezionati per produrre vitelli da carne. Diamo priorità assoluta alla cura, al controllo, al monitoraggio continuo dei programmi e dei metodi di allevamento nel rispetto dell’alimentazione naturale degli animali. L’azienda gestisce 80 ettari di terreno produttivo coltivato a mais, orzo, frumento e foraggi destinati all’alimentazione dei propri animali. Puntiamo ad offrire al consumatore finale carni bovine e suine di qualità superiore mantenendo sempre il giusto equilibrio fra innovazione e tradizione”.