Ottobre, l’autunno t’invoglia. A piatti caldi, lenti di cottura, da focolare, da condividere in famiglia o con gli amici. Ecco allora la carne da brasare: da cuocere piano piano e per molto tempo. Da mangiare in una tavolata conviviale, perchè il brasato non è un cibo che si fa per una persona che vive sola.

Vi consigliamo questo tradizionale secondo piatto della cucina autunnale-invernale, in omaggio alla Festa dei Nonni (2 ottobre): sì perché i nostri nonni parmigiani andavano ghiotti del brasato di manzo con purè di patate, accompagnato da un buon vino rosso e un’allegra compagnia.

Ricetta

Ingredienti per 4 persone

800 grammi di polpa di manzo Sapoeri

300 grammi di polpa di pomodoro

300 grammi di patate

80 grammi di burro

20 grammi di basilico

20 grammi di timo

20 grammi di salvia

20 grammi di rosmarino

2 bicchieri di vino rosso (consigliamo vino Barolo)

1 tazzina di latte

Olio extravergine di oliva quanto basta

Sale quanto basta
Un pizzico di pepe nero

Iniziamo a preparare insieme un ottimo e tenero brasato. Lavate, asciugate e tritate finemente le erbe aromatiche e gli odori. Dopo aver salato e pepato la polpa di manzo, mettetela a rosolare, a fiamma media-vivace, all’interno di una casseruola con 40 grammi di burro e olio. Insaporite poi con il trito di odori e la polpa di pomodoro.

A questo punto, è il momento di aggiungere il vino rosso amalgamandolo con il tutto.

Cuocete a fuoco moderato per due ore.

A parte preparate il purè di patate: mettetele in una padella, copritele con l’acqua e cuocetele. Scolatele, sbucciatele e tritatele fino a fare il purè a cui aggiungerete il latte continuando a mescolare. Mettete in un’altra casseruola i restanti 40 grammi di burro e cuocete. Spegnete il fuoco, versate il purè nel burro e amalgamate.

Togliete la carne dalla casseruola, tagliatela a fette, stendetela nel piatto di portata: cospargetela con il sugo formatosi nella casseruola e servitela con il purè tutt’attorno nel piatto di portata.