Libri, cucina, tradizioni, territorio: se ne parla martedì 14 ottobre 2014 alle ore 18 nel primo incontro della attesa rassegna “MarteDì in Cantina”, nello “spazio-incontri” della Bottega “La Cantina della Carne” in via Bixio 41 a Parma, nel cuore dell’Oltretorrente.

Protagonista dell’aperitivo letterario è lo scrittore, amatissimo a Parma e in Emilia, Mario Ferraguti, autore di opere in grado di raccontare il territorio in maniera davvero unica ed emozionare: Ferraguti presenta Ti segno e ti incanto, sottotitolato “Donne di segni e streghe nella tradizione dell’Appennino”, con illustrazioni di Giacomo Agnetti.

L’opera è pubblicata da Fedelo’s. “Sono lieti di portare “Ti segno e t’incanto” in una bottega, fortemente connessa con il tema enogastronomico ed il mondo della cucina – spiega lo scrittore – questo è un posto perfetto in cui portare i personaggi e le storie del mio libro, perchè la cucina è l’ambiente “alchimistico” che ha la forza di scardinare l’universo”.

Perchè non potete mancare alla presentazione del libro Ti segno e ti incanto? Perchè racconta storie vicinissime che si tramandano dall’Appenino Parmense alla Bassa, dalle Terre Verdiane alle colline piacentine fino al cuore di Parma città. E poi perchè Ferraguti porterà in mostra alcuni oggetti che usavano le guaritrici nel loro rituali.

lo fanno dentro alle loro case, nelle cucine; gli oggetti che utilizzano per segnare li tengono chiusi nei vasetti vuoti della marmellata, nei barattoli di latta del caffè. È proprio questo che non ti aspetti, che il magico viva insieme alle cose di ogni giorno, che la donna dei segni sia la stessa che va a fare la spesa e si sieda al tavolo della sua cucina col malato davanti per togliergli il raggio di sole dalla testa e partire, con la stessa naturalezza di quando va a fare la spesa, per andare tutto in un altro mondo a riprendergli l’anima che si è perduta, a riportarla indietro”.

Basta questo stralcio, da “Ti segno e t’incanto”, per affascinare. Per raccontarci di un paiolo dove si mescola la polenta, di una tavola per la sfoglia tirata a mano. Per farci immaginare la nonna col grembiule annodato dietro alla vita in una cucina dove il brodo vien sempre buono e la carne si accompagna alla salsa verde con prezzemolo.

La nonna, la zia, la donna, la stria: ne parla, appunto, Mario Ferraguti nel libro. Sono 251 pagine per un lungo viaggio misterioso e mistico, alla riscoperta di un mondo in via di estinzione.

La ricerca più approfondita e autorevole sull’universo delle streghe e delle guaritrici nella tradizione secolare dell’Appennino è frutto di un lavoro di anni che mira a preservare la ritualità ancestrale radicata nel profondo di ognuno di noi” come spiega l’autore.

Mario Ferraguti è nato a Parma 1968 dove vive e lavora. Laureato in Lettere Moderne ha pubblicato diversi libri sulla figura del folletto nella tradizione popolare dell’Appennino. “Malalisandra” è il suo primo romanzo, 2005, edito da Cadmo. Segue “Dove il vento si ferma a mangiare le pere. Viaggio sull’Appennino alla ricerca del folletto”, 2010, Diabasis. Due anni dopo esce “Ti segno e ti incanto”, 2012, Fedelo’s. Nel 2014 pubblica “Sulle tracce del lupo che mi gira in testa” sempre per la casa editrice Fedelo’s

Un tempo i mali avevano le orecchie e gli uomini sapevano le parole per mandarli via. Adesso le parole sono sparse, sparse tra i monti in paesi piccoli con le case di pietra; lì ci sono ancora uomini e soprattutto donne che, quando sono stati battezzati, se il prete chiudeva un occhio, gli hanno dato da stringere nella mano destra un carbone, una forchetta, una rosa, una moneta d’argento, il fiore della paura, la zampa della talpa, o altri simboli dei mali che avrebbero avuto in virtù di poter segnare….

Per prenotare il posto alla presentazione:  0521.289567

@fmfeye